
Gli appunti, possono definirsi delle “brevi note prese in fretta, per aiutare la memoria a ricordare cose che interessano noi o gli altri”.
Tre sono i principali modi di prendere appunti individuati a seguito di una ricerca fatta su studenti nelle scuole medie, medie superiori e nelle università.
- Appunti lineari: consistono in una mera trascrizione della maggior parte delle parole pronunciate dal docente durante una lezione oppure in un riassunto del testo di studio.
I soggetti che prendono questo tipo di appunti mostrano poca fiducia nelle capacità di sintesi della loro mente e pertanto trascrivono tutto ciò che ascoltano, indipendentemente dal fatto che quanto ascoltato possa avere rilevanza o meno.
Il trascrivere integralmente le parole del docente abbatte in maniera notevole lo spirito critico del ricevente perché la sua attenzione viene focalizzata sul riportare singole parole più che sul significato dell’informazione ricevuta.
In questa maniera il soggetto non ha modo di annotarsi le domande da porre al docente; non ha tempo materiale per riflettere e riorganizzare le informazioni che sta recependo perché tutta la sua attenzione è diretta alla trascrizione completa di ciò che sta ascoltando.
- Appunti di sintesi: sono più brevi e sintetici; consistono in concetti chiave con accanto alcune note esplicative.
Chi redige questo tipo di appunti è un soggetto che si fida di sé stesso, che sa distinguere, durante la lettura o l’ascolto, le informazioni principali (da trattenere) e quelle meno importanti da eliminare.
Questo secondo tipo di appunti lascia più spazio alla mente, con la possibilità di interpretare le informazioni che si stanno ricevendo, di creare dall’inizio le nuove strutture cognitive nella quali inserire le nuove informazioni e pertanto di riorganizzare le precedenti informazioni.
Inoltre è possibile annotarsi brevi domande o dubbi interpretativi.
- Appunti grafici: sono quelli appunti costituiti da parole chiave organizzate con segni grafici e “distribuiti” su due o più livelli.
Questo modo di prendere appunti è utilizzato maggiormente dagli studenti più evoluti, che sanno cogliere le informazioni più importanti e sanno individuare l’argomento cardine da cui si diramano le varie informazioni, ad un livello inferiore.
L'immagine rappresenta i tre modi tradizionali di prendere appunti
Gli appunti sono, pertanto, un modo di sintetizzare e di avere su carta quanto si è ascoltato o letto.
Essi svolgono:
- una funzione di aiuto della memoria, in quanto permettono, revisionandoli, di ricordare quanto si è ascoltato o letto;
- una funzione di analisi, perché per prendere appunti, bisogna prima individuare “l’argomento chiave”, quindi analizzare e scegliere le informazioni da recepire.
In assenza di appunti, le informazioni apprese durante una lezione o dalla lettura di un testo, pur se comprese interamente, vengono dimenticate per l’80% entro un’ora dal termine della lezione o della sessione di studio.
Ne consegue che prendere appunti durante una lezione o durante una sessione di studio costituisce un’operazione essenziale, ma si potrebbe dire “vitale”, per ridurre drasticamente il tempo necessario ad immagazzinare le informazioni nella memoria cd. a medio-lungo termine.
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