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La logica radiale, intimamente connessa con la teoria associazionista, è alla base di tutte le ultime ricerche sull'apprendimento: imparare ad utilizzarla è il primo passo per passare alla rappresentazione grafica della conoscenza e quindi all'utilizzo efficace delle mappe cognitive digitali (digimap), cioè di una versione digitale di una mappa concettuale o di una mappa mentale.
Occorre fare una prima fondamentale distinzionetra mappe concettuali e mappe mentali.
Ora osservate la mappa mentale del Signore degli anelli. La mappa sopra raffigurata è una mappa mentale ricostruita utilizzando esattamente gli stessi dati della mappa concettuale. Come potete vedere la gestione dello spazio è più efficace (a differenza di quanto accade nella mappa concettuale, c'é ancora spazio per inserire nuovi personaggi e nuove relazioni tra gli stessi). Inoltre, esiste un ordine gerarchico.
Confrontando ancora una volta la mappa concettuale e la mappa mentale del film “il Signore degli anelli”, noteremo che la rappresentazione grafica della conoscenza è più efficace nella mappa mentale in quanto facilita la comprensione dei personaggi e delle relazioni tra di essi e, soprattutto, facilita il ricordo. 2. A questo punto verificate se la mappa che segue è più leggibile, più comprensibile e più facilmente memorizzabile cercando di ricordarla. La mappa mentale costituisce una valida base di partenza per comprendere personaggi sia delle forze del bene e delle forze dell'oscurità che le relazioni tra i personaggi PRIMA di vedere il film. Se provassimo a seguire lo stesso percorso nello studio di un testo universitario ci accorgeremmo che utilizzando sin dall’inizio una mappa generale del testo (corrispondente all'indice) ed una serie di mappe particolari (corrispondenti ai capitoli del testo) da visionare PRIMA di leggere il testo potremmo avere una visione globale dell’argomento da approfondire con la lettura. Il testo non sarebbe più un territorio inesplorato, da scoprire faticosamente pezzo per pezzo, ma diverrebbe un territorio già conosciuto, una serie di luoghi da rivisitare (sapendo già cosa ci aspetta) e da confrontare con “il territorio” contenuto nel testo di studio. Avendo un mappa mentale del testo da studiare, avremmo la possibilità di individuare gli argomenti importanti di un testo e le gerarchie tra gli argomenti prima ancora di cominciare a leggerlo. Se la mappa che abbiamo “a video” è ben costruita, potremo facilmente individuare i concetti fondamentali del testo e le relazioni tra di essi.
A questo punto la domanda che ci si pone è la seguente: è possibile utilizzare la rappresentazione grafica della conoscenza per lo studio di un testo universitario, per l'aggiornamento pro fessionale, per l’organizzazione di un ’impresa e, più in generale, per organizzare le proprie conoscenze? La risposta è senz’altro affermativa: questo è il fine ultimo del progetto “Mappementalitalia”: evitare la fatica mentale che deriva dal dover scoprire, quasi sempre in solitudine, il territorio (sconosciuto) di un testo di studio.
La mappa mentale, a differenza della mappa concettuale, consente di stabilire relazioni gerarchiche ordinate e chiare tra i personaggi e di ricordarle.
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