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Quante volte è capitato di studiare un testo, esponendo un argomento in maniera brillante ottenendo il massimo dei voti, per poi non ricordare quasi più nulla a distanza di un mese? Non basta capire un concetto per poterlo ricordare a distanza di tempo, se non si creano in maniera permanente (tramite appunti) delle associazioni mentali che lo richiamino. La curva di Ebbinghaus prevede che la maggior parte delle informazioni comprese (all’incirca il 70-80%) si perde nel giro di 24 ore, se non si rivede subito quanto si è appreso o studiato! Il bisogno di capire e ricordare non è un problema dei soli studenti, ma di tutti! Chiunque ha bisogno di ricordare determinate informazioni che possono esser utili nel lavoro, nella vita quotidiana: si pensi, generalmente, alla necessità di aggiornamento continuo; agli appuntamenti di un professionista; alle udienze di un avvocato; alle scadenze contabili in uno studio di commercialista. Ecco perché una mappa mentale può tornare utile: permette alla mente di lavorare senza sforzo, attraverso l’uso di parole-chiave, simboli, di note esplicative contenenti testo scritto e soprattutto attraverso l'uso di immagini. Proprio queste ultime sono un valido strumento per la memoria poiché è noto che la nostra memoria immagazzina la maggior parte delle informazioni tramite immagini.
L’utilizzo combinato di parole, colori, figure geometriche, frecce, immagini, disegni, fotografie, grafici, codici personali note esplicative e perfino anche suoni, permette più velocemente di ricordare il significato degli argomenti che abbiamo compreso durante la lettura di un testo.
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