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Il problem solving può essere definito come un'attività didattica tesa a sviluppare l'abilità nel ricercare soluzioni ai problemi. Il problem solving consiste nella capacità di catalogare i problemi e di ricercare soluzioni a situazioni-tipo analoghe. Quando ci troviamo di fronte a un problema bisogna innanzitutto comprendere, ovvero chiedersi se ciò che si va ad affrontare sia realmente un problema. Successivamente è importante chiedersi chi può aiutarci nella risoluzione del problema, quanto tempo abbiamo a disposizione e in che ambiente possiamo operare; questa seconda fase è detta di previsione. Il terzo passo consiste nella pianificazione, ovvero definire quello che si deve fare per la soluzione del problema: bisognerà reperire il materiale necessario, definire le linee guida; in altri termini bisognerà strutturare il problema. Durante la fase di lavoro è importante verificare ciò che si sta facendo, chiedendosi se l'obiettivo prefissato si sta raggiungendo, mentre a fine lavoro è opportuna una valutazione sul lavoro svolto: bisognerà accertarsi che l'obiettivo si sia raggiunto, ci si dovrà chiedere se lo non si poteva realizzare con altri mezzi più efficaci e così via nell'analisi.
A questo proposito, diventa un utile e efficace aiuto l'uso della mappa mentale in quanto, così come mostra la mappa sopra raffigurata, sarà possibile graficamente strutturare il problema che ci si è posti, individuando di conseguenza le possibili soluzioni. Inoltre, man mano che si va avanti nella risoluzione del problema, lo schema potrà essere facilmente modificato, aggiungendo o togliendo le informazioni. La mappa mentale rappresentata può essere utilizzata per ogni tipo di problema, rispondendo ai quesiti posti e aggiungendone altri; partendo quindi, dalla comprensione fino a giungere alla valutazione del problema, attraverso le varie fasi, si otterranno volta per volta, vari risultati per differenti problemi.
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