Secondo il senso comune, la memoria permette di riportare alla mente informazioni, conoscenze o situazioni del passato.
La memoria però, non entra in gioco solo in queste situazioni, ma quotidianamente, nella vita comune di ogni giorno.
Quando guidiamo, quando componiamo un numero di telefono, quando suoniamo uno strumento musicale, nella nostra mente si mettono in moto sistemi di memoria che ci consentono di attingere informazioni passate, e meccanismi che si basano su dati, informazioni attualmente presenti nella nostra coscienza.
L'esistenza del ricordo presuppone una qualche forma di apprendimento; in altri termini per poter esserci ricordo, l'informazione deve essere recepita.
Successivamente deve essere conservata nella propria memoria, per essere ripescata e utilizzata quando ci servirà.
Alcuni studiosi hanno definito queste tre fasi in
codifica;
ritenzione;
recupero.
Un modo per immagazzinare un'informazione consiste nel ripeterla più volte; tuttavia bisogna tener presente che ognuno di noi ha un modo differrente di ricordare e di memorizzare i dati.
In poche parole, ogni persona codifica il dato nella propria memoria in maniera differente, mediante un certo codice (visivo, motorio, fonico, ecc) o attraverso codici differenti (codifica multidimensionale).
Con la codifica, l'informazione viene inserita in un contesto di informazioni precedenti prendendo posto tra gli altri dati già presenti nella memoria.
Una volta codificata l'informazione, bisogna conservarla nella nostra memoria mediante la sua organizzazione.
Secondo la Teoria Multiprocesso di Atkinson e Shiffrin, ognuno di noi ha tre tipi di memoria; più specificatamente possiamo pensare alla nostra memoria come un cassetto composto da tre scomparti contenenti le varie tipologie della memoria.
Partiamo dalla memoria sensoriale che si distingue per l'elevata capienza e bassa permanenza di informazioni.
Questo tipo di memoria contiene informazioni per un breve periodo di tempo e che pertanto verranno dimenticate dopo qualche secondo.
La memoria sensoriale immagazzina informazioni visive e uditive, da qui il nome di “sensoriale”.
Vi è poi la memoria a breve termine che immagazzina informazioni per un limitato periodo di tempo (30 secondi circa) ed ha un'altrettanta limitata capienza.
Il tempo può prolungarsi mediante reiterazione, ossia attraverso la ripetizione; è proprio in questo modo che l'informazione passa dalla memoria a breve termine a quella a lungo termine.
La memoria a lungo termine consente di immagazzinare informazioni per un elevato periodo di tempo ed ha un'elevata capienza.
Riassumendo:
Tipologie della memoria |
Capienza |
Permanenza |
MEMORIA SENSORIALE |
elevata |
bassa |
MEMORIA A BREVE
TERMINE |
limitata |
limitata |
MEMORIA A LUNGO
TERMINE |
elevata |
elevata |
|